L’impersonalità della sentenza

Nelle motivazioni di una nota recente sentenza leggiamo: “Perché dileggiare la condotta delle vittime e metterle sul banco degli imputati come reiteratamente è stato fatto in questo processo, esercitando il diritto di difesa al limite del consentito e della decenza?“ Quindi, ci siamo detti, è finita. D’altronde si sa, tutto ha una fine. Anche il … Continua a leggere L’impersonalità della sentenza

L’insegnamento come il processo da remoto: la parola dell’Accademia.

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E' un onore ricevere e poter pubblicare un documento promosso dall’Accademia della Crusca e dall’Associazione per la Storia della Lingua Italiana – ASLI, a firma della Prof.ssa Rita Librandi, del Prof. Claudio Giovanardi e del Prof. Francesco Sabatini. Esso riguarda la ripresa dell'attività di insegnamento in praesentia e ci interessa da vicino. Le autorevoli riflessioni … Continua a leggere L’insegnamento come il processo da remoto: la parola dell’Accademia.

La distorsione “inconsapevole” del parlato in ambito giudiziario.

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Ricevo e pubblico un interessante contributo dell’Avv. Riccardo Radi sulla burocratizzazione della lingua negli atti processuali. In questi giorni di inattività operativa, senza udienze, sono particolarmente solerte nello studio e nelle letture dei fascicoli processuali. In tal modo, forse, inconsciamente esorcizzo la mancanza dell’aula, che comincia a farsi sentire per chi è abituato a respirare … Continua a leggere La distorsione “inconsapevole” del parlato in ambito giudiziario.

Comunicazione e gestualità: le mani del Presidente.

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Qualche giorno fa il Presidente Conte ha comunicato all'Italia l'entrata in vigore di stringenti limitazioni alle libertà delle persone. L'evento è stato trasmesso in diretta televisiva e doveva costituire un momento topico nella comunicazione politica, nel quale l'esigenza di farsi intendere era condizione essenziale per poter indurre tutti a una spontanea osservanza delle nuove disposizioni. … Continua a leggere Comunicazione e gestualità: le mani del Presidente.

La riforma sulle intercettazioni e il linguaggio in esilio.

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Nel 2004, presso il Dipartimento di Fonologia dell'Università della Calabria è stato condotto un esperimento nel quale alcuni gruppi di persone hanno effettuato prove di ascolto su 420 parole diverse, molte delle quali coperte da rumore bianco, quindi poco o per nulla intellegibili.             Le parole coperte da rumore sono state fatte ascoltare prima "isolate", … Continua a leggere La riforma sulle intercettazioni e il linguaggio in esilio.