La distorsione “inconsapevole” del parlato in ambito giudiziario.

Ricevo e pubblico un interessante contributo dell’Avv. Riccardo Radi sulla burocratizzazione della lingua negli atti processuali. In questi giorni di inattività operativa, senza udienze, sono particolarmente solerte nello studio e nelle letture dei fascicoli processuali. In tal modo, forse, inconsciamente esorcizzo la mancanza dell’aula, che comincia a farsi sentire per chi è abituato a respirare … Continua a leggere La distorsione “inconsapevole” del parlato in ambito giudiziario.

Comunicazione e gestualità: le mani del Presidente.

Qualche giorno fa il Presidente Conte ha comunicato all'Italia l'entrata in vigore di stringenti limitazioni alle libertà delle persone. L'evento è stato trasmesso in diretta televisiva e doveva costituire un momento topico nella comunicazione politica, nel quale l'esigenza di farsi intendere era condizione essenziale per poter indurre tutti a una spontanea osservanza delle nuove disposizioni. … Continua a leggere Comunicazione e gestualità: le mani del Presidente.

La Giustizia e le Parole.

Perché Giustizia a Parole? Perché se il reato costituisce l’espressione di un conflitto sociale e il processo è lo strumento con il quale una società decide di abbandonare la vendetta privata per sostituirla con una "civiltà di parole" (per usare la felice espressione di Giacomo Devoto) dobbiamo occuparci delle parole e del linguaggio nel processo … Continua a leggere La Giustizia e le Parole.